Corsi Interaziendali di StudioPAP
Questi corsi di formazione si rivolgono a tutti coloro che intendono approfondire l’argomento ma non hanno un numero sufficiente di operatori per organizzare un corso aziendale presso la propria sede.
Per informazioni e prezzi vedi avanti.
Periodo Marzo-Luglio 2010
Corsi interaziendali organizzati in date predefinite a Milano:
M1: Prevenzione del rischio chimico in laboratorio: Cappe chimiche e Armadi di sicurezza
M2: Prevenzione del rischio biologico in laboratorio: Banchi sterili e cappe BioHazard
M3: Verifiche periodiche e Manutenzione preventiva di DPC
M4: Ruolo dei Dispositivi di protezione collettiva nel laboratorio biologico
M5: Prevenzione del rischio chimico e biologico in Anatomia Patologica
M6: Barriere primarie e secondarie nella manipolazione di farmaci chemioterapici
NOVITA' 2010
M7: La sicurezza delle attrezzature elettriche da laboratorio e il D.Lgs. 106/2009
Corso M1
Prevenzione del rischio chimico in laboratorio: Cappe chimiche e Armadi di sicurezza. Vedi programma
Destinatari: tecnici e ricercatori, SPP, RLS - Durata: 6 ore
Lunedì 12 aprile 2010, ore 9,30-16,30
Lunedì 10 maggio 2010, ore 9,30-16,30
Corso M2
Prevenzione del rischio biologico in laboratorio: Banchi sterili e cappe BioHazard. Vedi programma
Destinatari: tecnici e ricercatori, SPP, RLS - Durata: 6 ore
Martedì 23 marzo 2010, (completo)
Martedì 13 aprile 2010, ore 9,30-16,30
Martedì 11 maggio 2010, ore 9,30-16,30
Corso M3
Verifiche periodiche e Manutenzione preventiva di DPC. Vedi programma
Destinatari: SPP, Ingegnerie Cliniche,Servizi tecnici addetti alle verifiche periodiche e alla manutenzione, RLS - Durata: 8 ore.
Lunedì 15 marzo 2010, ore 9-18
Martedì 16 marzo 2010 (completo)
Lunedì 17 maggio 2010. 9-18
Per motivi di riservatezza, i corsi per le agenzie di assistenza tecnica vengono svolti solo a livello aziendale con modulo da 16 ore: contattare per informazioni tel. 335 1014913
Ruolo dei dispositivi di protezione collettiva nel laboratorio biologico per la prevenzione dei rischi biologico e chimico. SCONTO SPECIALE 30% SOCI AICC . Vedi programma
Destinatari: tecnici e ricercatori, SPP, RLS - Durata: 6 ore
Giovedì 18 marzo 2010, ore 9,30-16,30 (completo)
Corso M5
Prevenzione del rischio chimico e biologico in Anatomia Patologica. Vedi programma
Destinatari: Operatori dei servizi di anatomia e istologia patologica, SPP, RLS, Ingegneria clinica - Durata: 6 ore
Martedì 21 maggio 2010, ore 9,30-16,30
Corso M6
Barriere primarie e secondarie nella manipolazione di farmaci chemioterapici: cappe bioHazard, isolatori, ambienti a contaminazione controllata. Vedi programma
Destinatari: tecnici, medici e farmacisti, SPP, RLS - Durata: 6 ore
Lunedì 24 maggio 2010, 9,30-16,30
La sicurezza delle attrezzature elettriche da laboratorio e il D.Lgs. 106/2009. Vedi programma
Destinatari: Utilizzatori, ASPP, Ingegneria clinica, ufficio tecnico, servizio di verifica periodica e di manutenzione delle apparecchiature (Formativo) RSPP, RLS (Informativo)
INFORMAZIONI E PREZZI
Sede dei corsi: Milano
Iscrizioni: a mezzo mail indicando i propri dati (cognome, nome e recapito telefonico), il corso e la data prescelta. Riceverete una mail con il modulo di iscrizione, le istruzioni per il pagamento e l'indicazione della sede del corso prescelto.
Quota di iscrizione:
Corsi M1, M2, M4, M5, M6, M7 (6 ore): Euro 250,00 + IVA 20% (sc. 10% dal secondo iscritto dello stesso Ente)
Corso M3 (8 ore): Euro 450,00 + IVA 20% (sc. 10% dal secondo iscritto dello stesso Ente)
Corso M3 (16 ore): Euro 700,00 + IVA 20% (sc. 10% dal secondo iscritto dello stesso Ente)
La quota comprende:
* partecipazione al corso
* dispensa monografica relativa al corso
* attestato di partecipazione personale rilasciato da AiFOS (Ass.ne Italiana Formatori Sicurezza sul Lavoro)
N.B.: Eventuali sconti non sono cumulativi.
Rinuncia o Annullamento
E’ previsto il rimborso della quota di iscrizione versata in caso di annullamento del corso o di rinuncia alla partecipazione. Informazioni dettagliate nel modulo di iscrizione.
DESCRIZIONE CORSI STUDIOPAP
Sintesi Corso M1
Prevenzione del rischio chimico in laboratorio: Cappe chimiche e Armadi di sicurezza
Dopo un’introduzione generale sul concetto di rischio chimico in laboratorio e delle principali fonti di contaminazione, verranno esaminate le varie tipologie di cappe e gli elementi essenziali per un corretto funzionamento, per poi affrontare i tipici comportamenti a rischio e gli errori più comuni che comportano un rischio per la sicurezza dell’operatore o la contaminazione del prodotto.
Al termine del corso verrà effettuata una verifica del livello di apprendimento tramite test scritto.
1. Introduzione: le peculiarità del laboratorio scientifico come ambiente di lavoro
2. Definizioni e fattori aggravanti il rischio chimico in laboratorio
3. Difendersi da se stessi: i comportamenti a rischio volontario
4. Tipologia e fonti di contaminazione ambientale, i valori limite di soglia (TLV)
5. Il Testo Unico e i Dispositivi di Protezione Collettiva
6. Cenni di tecnologia di filtrazione assoluta e molecolare dell’aria in laboratorio
7. Tipologie e principio di funzionamento delle cappe chimiche canalizzate all’esterno (ducted)
8. Tipologie e principio di funzionamento delle cappe chimiche a ricircolo (ductless)
9. Aspetti pratici: il calcolo della velocità frontale ottimale, le principali cause di contaminazione
10. L’utilizzo in sicurezza delle cappe chimiche, gli errori da evitare
11. Armadi di sicurezza: Tipologie, caratteristiche essenziali e utilizzo corretto
12. Cenni sulle verifiche periodiche e la manutenzione preventiva dei DPC
Scheda tecnica corso StudioPAP M1 (52.03 kB) (solo utenti registrati)
Sintesi Corso M2
Prevenzione del rischio biologico in laboratorio: Banchi sterili e cappe BioHazard
Dopo un’introduzione generale sul concetto di rischio biologico in laboratorio e delle principali vie di contaminazione, verranno esaminate le varie tipologie di cappe, le criticità, le relative applicazioni e gli elementi essenziali per un corretto funzionamento, per poi affrontare i tipici comportamenti a rischio e gli errori più comuni che comportano un rischio per la sicurezza dell’operatore o la contaminazione del prodotto. Al termine verifica apprendimento tramite schede test.
1. Introduzione: le peculiarità del laboratorio scientifico come ambiente di lavoro
2. Definizioni e fattori aggravanti il rischio biologico in laboratorio
3. Difendersi da se stessi: i comportamenti a rischio volontario
4. Il Testo Unico e i Dispositivi di Protezione Collettiva
5. Barriere di protezione primaria e secondaria: DPI, DPC, PCL
6. Cenni di tecnologia di filtrazione assoluta dell’aria in laboratorio
7. I Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) per il rischio biologico
8. Cappe biologiche e cappe BioHazard o cabine di sicurezza microbiologica
9. Le principali cause di contaminazione in una cappa biohazard
10. L’utilizzo in sicurezza delle cappe biohazard
11. Cenni sulle verifiche periodiche e la manutenzione preventiva dei DPC
Scheda tecnica corso StudioPAP M2 (46.61 kB) (solo utenti registrati)
Sintesi Corso M3
Verifiche periodiche e Manutenzione preventiva di DPC
Principali fattori di rischio in laboratorio. Aspetti comportamentali dei lavoratori esposti a rischi chimici e biologici in laboratorio.L’informazione, la formazione e l’addestramento del personale abilitato all’uso dei DPC in laboratorio e alla loro manutenzione.
Principio di funzionamento delle varie tipologie di DPC e criticità tipiche di installazione e di utilizzo da parte del personale. Nuovi e vecchi impianti alla luce del T.U.
Norme tecniche relative e pianificazione del collaudo e delle verifiche periodiche (interventi di controllo) più appropriate per ogni singolo DPC nell’ambito di utilizzo
Criteri di qualificazione e requisiti base dei tecnici addetti alle verifiche periodiche (tecnici verificatori) e del personale addetto alla manutenzione (tecnici manutentori).
Il controllo sulle attività di verifica e manutenzione preventiva: comportamenti eticamente scorretti e responsabilità penale dei manutentori.
Scheda tecnica corso StudioPAP M3 (62.02 kB) (solo utenti registrati)
Ruolo dei dispositivi di protezione collettiva nel laboratorio biologico per la prevenzione dei rischi biologico e chimico
Dopo un’introduzione generale sul concetto di rischio biologico in laboratorio e delle principali vie di contaminazione, verranno esaminate le varie tipologie di cappe, le criticità, le relative applicazioni e gli elementi essenziali per un corretto funzionamento, per poi affrontare i tipici comportamenti a rischio e gli errori più comuni che comportano un rischio per la sicurezza dell’operatore o la contaminazione del prodotto. Al termine verifica apprendimento tramite schede test.
1. Introduzione: le peculiarità del laboratorio biologico come ambiente di lavoro
2. Definizioni e fattori aggravanti il rischio in laboratorio
3. Difendersi da se stessi: la percezione dei comportamenti a rischio
4. Tipologia e fonti di contaminazione ambientale
5. Barriere di protezione primaria e secondaria: DPI, DPC, PCL
6. Cenni di tecnologia della filtrazione assoluta dell’aria in laboratorio
7. I Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) per il rischio biologico
8. Cappe biologiche e cabine di sicurezza microbiologica (cappe BioHazard)
9. Le principali cause di contaminazione in una cappa biohazard
10. L’utilizzo in sicurezza delle cappe
11. Cenni sulle cappe chimiche: tipologie e criticità
Scheda tecnica corso StudioPAP M4 (40.43 kB) (solo utenti registrati)
Sintesi Corso M5
Prevenzione del rischio chimico e biologico in Anatomia Patologica
Analisi delle cause principali di contaminazione chimica dell’aria in Anatomia Patologica, contromisure tecniche per la bonifica ambientale:cappe chimiche, cappe chimiche a filtrazione molecolare, banchi aspirati, armadi ventilati e armadi di sicurezza per solventi. Tipologie, applicazioni e principio di funzionamento. Il corretto utilizzo dei DPC, la prevenzione e gestione del rischio biologico, la programmazione dei controlli periodici e della manutenzione dei DPC. Al termine verifica apprendimento tramite schede test.
1. Definizioni e fattori aggravanti il rischio chimico e biologico in Anatomia Patologica
2. Difendersi da se stessi: i comportamenti a rischio volontario
3. Tipologia e fonti di contaminazione ambientale, il TLV
4. Il Testo Unico e i Dispositivi di Protezione Collettiva
5. Barriere di protezione primaria e secondaria
6. Le tecnologie di filtrazione dell’aria in laboratorio: assoluta e molecolare
7. I Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC)
8. Tipologie e principio di funzionamento delle cappe chimiche canalizzate all’esterno (ducted)
9. Tipologie e principio di funzionamento delle cappe chimiche a ricircolo (ductless)
10. Aspetti pratici: il calcolo della velocità frontale, le principali forme di contaminazione
11. L’utilizzo in sicurezza delle cappe chimiche
12. Armadi di sicurezza: Tipologie, caratteristiche essenziali e utilizzo corretto
13. Cappe biologiche e BioHazard
14. Le cappe BioHazard o cabine di sicurezza microbiologica
15. L’utilizzo in sicurezza delle cappe biohazard
16. Cenni sulle verifiche periodiche e la manutenzione preventiva dei DPC
Scheda tecnica corso StudioPAP M5 (47.23 kB) (solo utenti registrati)
Sintesi Corso M6
Barriere primarie e secondarie nella manipolazione di farmaci chemioterapici: cappe bioHazard, isolatori, ambienti a contaminazione controllata
- Le cause principali della contaminazione da chemioterapici nei locali di preparazione (UFA)
- Le norme vigenti e le soluzioni tecniche attuabili
- Barriere primarie e secondarie: requisiti minimi del locale preparazione farmaci chemioterapici
- Tipologie di cappe biohazard.
- Principio di funzionamento della cappa di sicurezza per chemioterapici
- Utilizzo corretto della cappa di sicurezza
- Verifiche periodiche e manutenzione
- Tempi e metodi di sostituzione dei filtri assoluti
La sicurezza delle attrezzature elettriche da laboratorio e il D.Lgs. 106/2009.
Questo corso di formazione si rivolge a tutti coloro che in enti pubblici o privati hanno responsabilità nel garantire la sicurezza del personale e a quanti operano quotidianamente in laboratorio. Ha lo scopo di presentare le criticità proprie delle principali attrezzature di laboratorio in relazione alla sicurezza elettrica.
E' importante dunque saper riconoscere queste criticità per effettuare una corretta analisi dei rischi, per predisporre un efficace programma di formazione o di aggiornamento professionale dei lavoratori, per pianificare le verifiche periodiche e la manutenzione preventiva come previsto dalle leggi vigenti (D.lgs 81/08 aggiornato dal D.Lgs 106/09).
La sicurezza degli apparecchi di laboratorio in base alle norme CEI EN 61010-1, elementi di sicurezza di base e prescrizioni normative particolari in fase di installazione e utilizzo
o Sicurezza delle centrifughe da laboratorio, (CEI EN 61010-2-020/UNI EN 12547)
o Sicurezza degli incubatori da laboratorio, (CEI EN 61010-2-010)
o Sicurezza degli agitatori da laboratorio, (CEI EN 61010-2-051)
o Sicurezza degli apparecchi analitici automatici da laboratorio, (CEI EN 61010-2-081)
o Sicurezza degli spettrometri atomici da laboratorio, (CEI EN 61010-2-061)
Scheda tecnica corsoStudioPAP M7 (34.84 kB) (solo utenti registrati)
StudioPAP organizza corsi aziendali direttamente presso la sede del committente.
I corsi sono personalizzabili secondo le specifiche esigenze formative e consentono un notevole risparmio in termini economici e di tempo, consentono l'accesso a tutti i lavoratori interessati (come prescritto dal T.U. art. 73), evitano l'interruzione dell'attività di laboratorio.
Per ulteriori informazioni e prezzi: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Corsi programmati






