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sicurezzalaboratorio.it
La sola tecnologia di protezione, intesa in senso lato come l’insieme di barriere primarie e secondarie e delle procedure operative, non è sufficiente a garantire un adeguato livello di sicurezza al personale che opera in laboratorio, poiché rappresenta solo la punta di una "piramide" alla cui base c’è sempre e solo il singolo individuo, con la sua professionalità, i problemi personali, lo stato di salute, il rapporto personale con il proprio lavoro.
Gli errori umani posso comportare il rischio di esposizione volontaria o di esposizione involontaria in funzione del fatto che l’esposizione a un dato pericolo dipenda o meno dalla libera scelta del soggetto. Mentre per la prevenzione dell'esposizione involontaria è possibile intervenire mediante soluzioni tecniche o procedurali, contro l'esposizone volontaria per errori o violazioni delle procedure l’unica possibilità è accrescere la consapevolezza del personale tramite un adeguato programma di formazione e il controllo sistematico da parte dei preposti.
Tutti i corsi di formazione e aggiornamento professionale di StudioPAP danno grande spazio agli aspetti comportamentali e psicologici al fine di migliorare la consapevolezza dei lavoratori.



Il rischio volontario e i DPC





