La sola
tecnologia di protezione, intesa in senso lato come l’insieme di
barriere primarie e secondarie e delle
procedure operative, non è sufficiente a garantire un adeguato livello di sicurezza al personale che opera in laboratorio, poiché rappresenta solo la punta di una "piramide" alla cui base c’è sempre e solo il singolo individuo, con la sua professionalità, i problemi personali, lo stato di salute, il rapporto personale con il proprio lavoro.
I rischi sono divisibili in rischi volontari e rischi involontari in funzione del fatto che l’esposizione a un dato pericolo dipenda o meno dalla libera scelta del soggetto. Mentre per la prevenzione dei rischi involontari è possibile intervenire mediante soluzioni tecniche o procedurali, contro i rischi volontari l’unica possibilità è accrescere la consapevolezza del personale tramite un adeguato programma di formazione.